apro le persiane affaccio lo sguardo e strappo al cielo un soffio intenso d’aria e grigio fumo camino. a Roma si respira con più difficoltà: le storie le lingue e i colori, tutto si ritrova lì condensato a mezz’aria e hai sempre le orecchie gli occhi e la pelle pieni di un qualcosa, come a vivere nella densità morbida che attribuiresti alle nuvole bianche paradiso. qui tutto è diverso e le vite non si danno in dense seggiole narranti ma solo ti accarezzano passando. sono avi profeti o forse solo eroi ridenti dal cuore Mediterraneo. e scivolando ciascuno nel proprio divenire è dolce trovarsi all’incrocio di mille e più vite che rapide passano per andare nessuno sa dove. respiro aperta strascichi di piedi nudi ed il lento scricchiolare di una vecchia barca marron.
“ci sono porti che hanno cambiato nome, come i mari che li bagnano. certi sono completamente scomparsi. la loro storia, se non è ancora stata scritta, non lo sarà mai più”
Pubblicato Dicembre 23, 2007 Senza Categoria 3 CommentiTags: Aria, Izzo, Questioni di vento, Respiro, Storie di mare
E io mi sento così immerso
in questi porti senza nome.
Anonimo
attraverso storie
senza farne parte.
Avulso, ecco.
Provo a scrivere la mia,
di storia,
ma è un racconto
che lascio sempre a metà,
incerto tra l’essere
e il voler essere.
Che fare?
Senz’altro andare,
anche solo per andare…
…puntando sempre orizzonti nuovi…
BUENA VIDA
…il tuo girovagare, vagabondare, andare e tornare non si arresta mai…
io ho scelto la via di casa, da cui, aprendo la finestra respiro aria inquinata, movimento e colori accesi… vedo e vivo brutture e dolori,ma è casa… e la preferisco mille e più volte a quell’aria sana da colori chiari e distesi,da quei racconti ‘antichi’…e anche da quegli profeti/eroi di montagna…. tu,ancora troppo presa dalla novità per comprenderne la ‘giusta’ essenza… tutto ti assorbe e ti fai prendere in pieno da ogni sapore.odore.
stai benem,vero? mi sapresti dire,CASA tua qual’è? o mi dici che CASA è in se stessi, non importa il Dove…?
…appodata, di nuova,in un altro tuo nuovo mondo, sempre surreale quasi e sempre sensazionale…
…per te che non festeggi il Natale, Buone Feste allora
a Presto Sil, un bacione,con affetto!!
(Grazie a tutti)
La mia CASA ora non c’è. Ci sono luoghi che mi appartengono a metà, ed ancora vago troppo inconsapevole per poter parlare o sentirmi io la mia Casa. diciamo che ora siamo sull’Under Construction, di una casa mobile malleabile intercambiabile ma consapevole, che ognuna di queste metamorfosi o dislocazioni si faccia SCELTA più che semplice punto interrogativo.