“ci sono porti che hanno cambiato nome, come i mari che li bagnano. certi sono completamente scomparsi. la loro storia, se non è ancora stata scritta, non lo sarà mai più”

apro le persiane affaccio lo sguardo e strappo al cielo un soffio intenso d’aria e grigio fumo camino. a Roma si respira con più difficoltà: le storie le lingue e i colori, tutto si ritrova lì condensato a mezz’aria e hai sempre le orecchie gli occhi e la pelle pieni di un qualcosa, come a vivere nella densità morbida che attribuiresti alle nuvole bianche paradiso. qui tutto è diverso e le vite non si danno in dense seggiole narranti ma solo ti accarezzano passando. sono avi profeti o forse solo eroi ridenti dal cuore Mediterraneo. e scivolando ciascuno nel proprio divenire è dolce trovarsi all’incrocio di mille e più vite che rapide passano per andare nessuno sa dove. respiro aperta strascichi di piedi nudi ed il lento scricchiolare di una vecchia barca marron.

3 Risposte a ““ci sono porti che hanno cambiato nome, come i mari che li bagnano. certi sono completamente scomparsi. la loro storia, se non è ancora stata scritta, non lo sarà mai più””


  1. 1 #Capitano Dicembre 23, 2007 alle 3:47 pm

    E io mi sento così immerso
    in questi porti senza nome.

    Anonimo
    attraverso storie
    senza farne parte.
    Avulso, ecco.
    Provo a scrivere la mia,
    di storia,
    ma è un racconto
    che lascio sempre a metà,
    incerto tra l’essere
    e il voler essere.

    Che fare?
    Senz’altro andare,
    anche solo per andare…

    …puntando sempre orizzonti nuovi…

    BUENA VIDA

  2. 2 °°sono qualcuno°° Dicembre 23, 2007 alle 10:37 pm

    …il tuo girovagare, vagabondare, andare e tornare non si arresta mai…
    io ho scelto la via di casa, da cui, aprendo la finestra respiro aria inquinata, movimento e colori accesi… vedo e vivo brutture e dolori,ma è casa… e la preferisco mille e più volte a quell’aria sana da colori chiari e distesi,da quei racconti ‘antichi’…e anche da quegli profeti/eroi di montagna…. tu,ancora troppo presa dalla novità per comprenderne la ‘giusta’ essenza… tutto ti assorbe e ti fai prendere in pieno da ogni sapore.odore.
    stai benem,vero? mi sapresti dire,CASA tua qual’è? o mi dici che CASA è in se stessi, non importa il Dove…?
    …appodata, di nuova,in un altro tuo nuovo mondo, sempre surreale quasi e sempre sensazionale…
    …per te che non festeggi il Natale, Buone Feste allora ;-)

    a Presto Sil, un bacione,con affetto!!

  3. 3 dr3na Dicembre 24, 2007 alle 8:31 pm

    (Grazie a tutti)

    La mia CASA ora non c’è. Ci sono luoghi che mi appartengono a metà, ed ancora vago troppo inconsapevole per poter parlare o sentirmi io la mia Casa. diciamo che ora siamo sull’Under Construction, di una casa mobile malleabile intercambiabile ma consapevole, che ognuna di queste metamorfosi o dislocazioni si faccia SCELTA più che semplice punto interrogativo.


Lascia un commento